La plasticizzazione della materia legnosa aumenta con il riscaldamento
a partire dalla temperatura di 70°C fino ad arrivare all’optimum,
che si ha a 145-150 °C.
Per quanto riguarda l’umidità, i valori più
convenienti si aggirano intorno al 14-16%, ma possono raggiungere
anche il 25%.
Dal punto di vista fisico, la massima plasticizzazione si ottiene
nei confronti della compressione, la minima nella zona di trazione
(allungamento).
Durante il trattamento la linea neutra, ossia l’area dove
i due sforzi si equilibrano, tende a spostarsi verso l’esterno
dell’arco aumentando la sezione plastica.
Per facilitare ulteriormente questo spostamento conviene ricorrere
a dispositivi (forme sagomate) che durante la curvatura non permettono
allungamenti.
Se infine il legno curvato caldo si lascia raffreddare ed essiccare
nella forma, la curvatura si stabilizza ed il legno riprende la
resistenza originaria.
La fabbricazione dei legni solidi curvati si può riassumere
quindi in tre fasi:
plastificazione per azione del calore;
curvatura;
stabilizzazione della curvatura per essiccazione del legno con
temperature superiori a 65°C.
Per poter ottenere dei risultati soddisfacenti bisogna impiegare
legno privo di nodi e di difetti quali deviazione delle fibre e
tensioni interne.
I.S.V.E.
Via San Martino, 39 25020 Borgo Poncarale(BS) - ITALY - Tel.: +39-030-2540.351
r.a. Fax:+39-030-2640.874