Le classi di rischio

L'umidità dell'ambiente è correlata agli attacchi degli agenti biologici distruttori del legname d'opera

Come si è potuto costatare nei paragrafi precedenti, gli agenti che provocano la degradazione del legno sono molteplici. Tuttavia, tanto per i funghi che per gli insetti, il fattore limitante lo sviluppo è molto spesso l’umidità. Esiste quindi una correlazione molto importante tra l’ambiente in cui si trova il legno in opera e gli attacchi degli agenti biologici distruttori. A titolo esemplificativo è facile intuire come del legname riparato in un ambiente chiuso e secco sia molto più duraturo dello stesso a contatto con del terreno umido.

Il CEN (Comitato Europeo di Normalizzazione) attraverso la Norma Europea EN 335 parti 1, 2, e 3 ha individuato 5 classi di rischio che si distinguono in base all’umidità a cui è sottoposto il legno nelle diverse condizioni d’impiego.
Tanto più il rischio è alto, tanto maggiore è la necessità di aumentare la naturale resistenza del legno con dei trattamenti di impregnazione.

Definizione delle CLASSI DI RISCHIO

Classe di rischio 1: situazione in cui il legno o il prodotto a base di legno è riparato, completamente protetto dagli agenti atmosferici e non esposto all’umidità.

Classe di rischio 2: situazione in cui il legno o il prodotto di legno è riparato e completamente protetto dagli agenti atmosferici, ma in cui un’elevata umidità ambientale può determinare umidificazione occasionale ma non persistente.

Classe di rischio 3: situazione in cui il legno o il prodotto di legno non è riparato e non si trova a contatto con il terreno. Esso si trova continuamente esposto agli agenti atmosferici oppure, pur essendo protetto contro gli stessi, è soggetto a umidificazione frequente.

Classe di rischio 4: situazione in cui il legno o il prodotto di legno si trova a contatto con il terreno o con acqua dolce ed è, pertanto, permanentemente esposto all’umidificazione.

Classe di rischio 5: situazione in cui il legno o il prodotto di legno risulta permanentemente esposto all’acqua salata.

In questa tabella è evidenziata la distribuzione dei funghi, insetti ed invertebrati marini per ciascuna classe di rischio mentre nella colonna relativa al tipo di protezione sono evidenziate le aree in cui è previsto l'impiego dell'impianto IMP-VP.