Le moderne tecnologie applicate nei laboratori di lavorazione del
legno hanno consentito di ottimizzare l’utilizzazione ed i
tempi di lavorazione della materia prima.
Tuttavia cercare di guadagnare 0,5 mm sullo spessore di una tavola,
o 1 mt. al secondo sulla velocità di una macchina operatrice
senza rivolgere la medesima attenzione alla "non qualità"
dell’operazione di essiccazione, può causare perdite
di rendimento del 5-10% alle macchine anzidette.
L’essiccatoio deve dunque essere considerato come una macchina
di produzione, a garanzia di un risparmio reale sulla materia prima
e sulla qualità del prodotto finito.
Essiccare velocemente e senza difetti è l’obiettivo
che noi di ISVE perseguiamo ormai da 20 anni di ricerca nel campo
dell’applicazione del vuoto.
I risultati che abbiamo ottenuto sono di due ordini:
1. quantitativi:
- maggiore velocità del processo di essiccazione rispetto
ai sistemi tradizionali;
- abbattimento dei costi di esercizio;
- riduzione dei volumi di stoccaggio del materiale in essiccazione.
2. qualitativi:
- massima omogeneità dell’umidità finale;
- massima riduzione dei fenomeni di fessurazione e torsione del
materiale;
- rispetto delle caratteristiche naturali del legno (colorazione,
nodi, ecc.);
- eliminazione di xilofagi ed altri parassiti animali.
Investire nella qualità di un impianto di essiccazione significa
investire nella qualità del proprio legno.
Uno dei primi modelli di essiccatoio
a vuoto discontinuo prodotti da I.S.V.E. Srl.
I.S.V.E.
Via San Martino, 39 25020 Borgo Poncarale(BS) - ITALY - Tel.: +39-030-2540.351
r.a. Fax:+39-030-2640.874