Come scegliere il modello ES o ESC più idoneo alle proprie esigenze

Tempo di essiccazione espresso in giorni

Come scegliere un essiccatoio sottovuoto, ma soprattutto come dimensionarlo in base alle proprie esigenze?

I parametri principali da prendere in considerazione sono i seguenti:


  • quantitativo in mc di legname da essiccare per unità di tempo;
  • essenza legnosa (pino, abete, rovere, ecc.)
  • spessore espresso in mm del semilavorato;
  • umidità iniziale.

Dal grafico si possono avere alcune indicazioni sui tempi di essiccazione in base all’umidità iniziale ed allo spessore del legno.
Collimando l’umidità iniziale del semilavorato con la retta dello spessore e scendendo fino ad incrociare le linee grigio-bianche delle diverse essenze legnose, si arriverà a determinare la durata espressa in giorni del processo d’essiccazione.

Per esempio, supponendo di voler essiccare 50 mc al mese di rovere al 30% di umidità iniziale e con uno spessore di 32 mm, in base alla tabella si può stimare un tempo d’essiccazione di poco meno di 3 giorni (umidità finale 10%).
Nell’arco di un mese, considerando la possibilità dell’impianto di lavorare in automatico, si potranno effettuare comodamente 10 cicli d’essiccazione.
La capacità netta dell’autoclave sarà quindi uguale a : 50 mc/mese ÷ 10 cicli mese = 5 mc

Da questo risultato è facile intuire come la riduzione dei tempi d’essiccazione consenta di lavorare con essiccatoi di capienza contenuta rispetto al volume complessivo del prodotto essiccato.
I vantaggi sono chiaramente molteplici e vanno dal risparmio di spazio, al più facile inserimento nella logistica aziendale del processo d’essiccazione.
Non per ultimo, le caratteristiche monolitiche degli essiccatoi ISVE ne consentono una facile ricollocazione a seguito di un eventuale riassetto delle linee di lavorazione dell’azienda.

Qualità dell’essiccazione e qualità progettuale si rispecchiano quindi negli essiccatoi ISVE serie ES ed ESC nella semplicità d’uso e nel facile inserimento nel ciclo produttivo aziendale.